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Cittadinanza

 

Cittadinanza

Domanda di concessione della cittadinanza italiana per matrimonio
(art. 5 della Legge 5 febbraio 1992, n. 91)

 

Chi puo’ fare domanda e quali sono i requisiti essenziali
Il richiedente deve essere coniugato con il cittadino italiano da almeno 3 anni (ridotti a 1 e mezzo qualora richiedente e coniuge italiano abbiano insieme figli minori).

Il coniuge Italiano deve essere registrato alla nostra AIRE e avere un fascicolo completo e aggiornato. Maggiori dettagli nella sezione AIRE di questo sito.

La domanda può essere presentata solamente se il matrimonio è stato registrato in Italia.
I richiedenti devono preliminarmente rivolgersi al Comune competente (di persona, per posta, e-mail, o ricorrendo a terzi) per ottenere un “Estratto per riassunto dell’atto di matrimonio”.

 

Quali sono i documenti richiesti (da allegare alla domanda online)

  • “Estratto per riassunto dell’atto di matrimonio” rilasciato dal Comune italiano presso il quale è stato trascritto l’atto;
  • Fotocopia del proprio passaporto in corso di validità;
  • Atto di nascita completo di tutte le generalità, rilasciato dal Paese di nascita e legalizzato presso l’Ambasciata italiana territorialmente competente (ovvero asseverato a mezzo di “apostille”, a seconda dei Paesi). In particolare, per i richiedenti nati in Tunisia: atto di nascita completo di tutte le generalità, legalizzato presso il Governatorato competente e poi presso il Ministero degli Affari Esteri tunisino, tradotto in italiano (l’elenco dei traduttori giurati è disponibile in questo sito) e infine legalizzato presso lo sportello legalizzazioni di questa Ambasciata;
  • Certificato penale rilasciato dalle competenti Autorità giudiziarie o di polizia. In Tunisia si tratta del “Bulletin n.3”, rilasciato dal Tribunale competente, che deve essere legalizzato presso il Ministero degli Affari Esteri tunisino e tradotto in italiano (l’elenco dei traduttori giurati è disponibile in questo sito) e infine legalizzato presso lo sportello legalizzazioni di questa Ambasciata. Il certificato penale è necessario per ciascuno dei Paesi in cui il richiedente ha vissuto dall’età di 14 anni in poi, e deve essere legalizzato presso l’Ambasciata italiana territorialmente competente (ovvero asseverato a mezzo di “apostille”, a seconda dei Paesi). I certificati penali non possono essere accettati se sono trascorsi piu’ di 6 mesi dalla data del rilascio;
  • Ricevuta del versamento di Euro 200,00 (duecento), da effettuare anche online utilizzando le seguenti coordinate:

Beneficiario: “Ministero dell’Interno D.L.C.I. – Cittadinanza - Via Cavour n. 6 - 00184 Roma ITALY”

Banca: Poste Italiane- Viale Europa n. 175 – Roma

Causale: “istanza di cittadinanza italiana per matrimonio del sig./della sig.ra (nome e cognome del richiedente)”

IBAN: IT54D0760103200000000809020

BIC/SWIFT code: BPPIITRRXXX

In alternativa, il contributo di Euro 200,00 puo’ essere versato tramite bollettino prestampato di conto corrente postale, disponibile negli Uffici postali italiani.

 

Come procedere

- le istanze di acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio, unitamente alla relativa documentazione da produrre a corredo, vanno inviate dagli stessi richiedenti al competente Ministero dell’Interno esclusivamente in modalità telematica.

- I dati inseriti nel modulo della domanda (“Modello AE” per i cittadini stranieri residenti all’estero) devono essere identici a quelli che compaiono sul certificato di nascita del richiedente, a prescindere da quanto riportato su altri documenti (passaporto, patente, ecc.).

1) Registrarsi al portale del Ministero dell’Interno (https://cittadinanza.dlci.interno.it).

2) Dopo la registrazione e la validazione del proprio indirizzo e-mail, accedere nuovamente al sito con le proprie credenziali.

Nella parte sinistra dello schermo, la sezione “CITTADINANZA” contiene:
• ”COMPILA E INVIA DOMANDA”, per presentare la domanda di cittadinanza.
• ”VISUALIZZA STATO DELLA DOMANDA”, per controllare periodicamente lo stato di avanzamento.
• ”PRIMO ACCESSO ALLA DOMANDA”, per controllare la domanda la prima volta, appena presentata.
• ”COMUNICAZIONI”, dove compaiono messaggi dell’Amministrazione in merito alla domanda presentata.

3) CON ESTREMA ATTENZIONE, compilare tutti i campi ricorrenti del “Modello AE” e caricare tutti  i documenti descritti nella precedente sezione, scansionati fronte e retro (tranne le pagine in bianco).

4) Le domande possono essere SALVATE, MODIFICATE, CANCELLATE O INVIATE per l’approvazione. Una volta inviate, le domande non possono più essere modificate. Eventuali errori commessi nei dati inseriti, compresi quelli di digitazione, comportano il rigetto della domanda e la necessità per il richiedente di presentarne una nuova ripetendo l’intera procedura dall’inizio.

5) Successivamente all’approvazione della domanda, il richiedente verrà convocato da questa Ambasciata per la consegna degli originali di tutti i documenti caricati sul sito del Ministero dell’Interno, unitamente a una stampa del “Modello AE”, per firmare documenti aggiuntivi e per il pagamento in contanti, in dinari tunisini, delle imposte di bollo (percezioni consolari previste per l’autenticazione e legalizzazione di alcuni documenti).
Anche il coniuge italiano dovrà essere presente.

 

Note essenziali per una corretta compilazione della domanda

  • Il sito del Ministero dell’Interno è disponibile solo in lingua italiana. Ai richiedenti che non si sentono sicuri di procedere autonomamente si consiglia vivamente di farsi assistere da persona di madrelingua italiana al fine di inserire la domanda correttamente e di evitare errori che comporterebbero l’annullamento della domanda e la necessità di ripresentarla nuovamente.
  • Tutti i dati personali inseriti nella domanda (nome, cognome, data e luogo di nascita) devono coincidere esattamente con quelli riportati sul certificato di nascita.
  • Si sconsiglia vivamente il ricorso a fotografie di documenti. E’ necessario utilizzare uno scanner e scansionare tutti i documenti con la massima cura, includendo, nel caso di certificati (1) il documento originale, (2) lelegalizzazioni apposte sul retro e (3) la traduzione del documento.
  • Tutti i documenti devono essere consegnati a questa Ambasciata in originale e non verranno restituiti.
  • Le legalizzazioni delle traduzioni di certificati emessi da Stati terzi devono essere effettuate dalle Rappresentanze diplomatico-consolari territorialmente competenti.
  • La sezione n. 6 [Dati del Richiedente (5/5)] è riservata ai richiedenti apolidi, cioè che non possiedono la cittadinanza di alcuno Stato. L’eventuale compilazione da parte di richiedenti in possesso di una cittadinanza comporta il rigetto della domanda.
  • La compilazione del modello sbagliato e la scelta errata dell’articolo di legge comportano il rigetto della domanda.
  • La data ufficiale di presentazione di una domanda accettata è quella del giorno in cui la domanda viene inviata elettronicamente a questa Ambasciata. Tuttavia, la domanda non può considerarsi validamente presentata finché il richiedente non consegnerà personalmente tutti gli originali per la necessaria formalizzazione da parte di questa Ambasciata. 

 

Informazioni dettagliate sulla cittadinanza posso essere trovate nella sezione ufficiale, aggiornata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.


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